La Corea del Nord apre agli Usa
La Corea del Nord nel messaggio di Capodanno ha auspicato la fine dei rapporti ostili con gli Stati Uniti. Pyongyang ha dichiarato di voler rendere «denuclearizzata» la penisola coreana, istituendo "un sistema di pace duraturo nella penisola"..."attraverso il dialogo e i negoziati".
Gli Stati Uniti e la Corea del Nord avevano convenuto sulla necessità di riprendere i negoziati sul nucleare durante un viaggio dell'inviato speciale del presidente Usa, Barack Obama, compiuto a Pyongyang in dicembre, ma la Corea del Nord non aveva assunto nessun impegno preciso in merito. La dichiarazione di Capodanno rischiara adesso le prospettive e fa ben sperare sulla possibile ripresa dei colloqui internazionali in fase di stallo con la rinuncia al programma nucleare coreano in cambio di aiuti e di altre concessioni. Washington ha cercato di convincere la Corea del Nord a tornare ai colloqui anche con la Corea del Sud, la Cina, la Russia e il Giappone. La Corea del Nord resta impegnata a migliorare i rapporti con la Corea del Sud e ha esortato il Sud ad astenersi da azioni che potrebbero aggravare le tensioni. Le relazioni tra le due Coree si sono inasprite da quando nel 2008 il nuovo presidente sudcoreano è entrato in carica, adottando una politica più dura nei confronti del Nord. Nei rapporti con gli Usa, la Corea del Nord comunista sostiene di aver sviluppato armi nucleari per dissuadere gli Stati Uniti da un attacco. Ma Washington ha ripetutamente detto che non ha alcuna intenzione di invadere il paese. Pyongyang ha spesso detto inoltre di voler sostituire il cessate-il-fuoco, che pose fine alla guerra del 1950-53, con un trattato di pace e di voler stringere relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti a garanzia di sicurezza. Washington dice che la ripresa dei negoziati è legata all'effettiva denuclearizzazione del paese.

