Mina affonda Hoffman, ma Spacca sicuramente sorride
IN DIES - 4 gennaio 2010 - Non è piaciuto a Mina lo spot della Regione Marche in cui appare un Dustin Hoffman, che recita la poesia "L'Infinito" di Giacomo Leopardi. Certo, l'attore americano declama il famoso testo con l'accento del suo paese... e la Tigre di Cremona si è risentita. Del resto, a ragione, un po' tutti gli artisti si risentono per tutta questa invasione di stranieri nel nostro Bel Paese, in cui tutto quello che esotico ed esterofilo piace o almeno fa discutere. "Sentire la nostra potente, meravigliosa lingua strapazzata dal pur bravo divo americano mi ha rigettato giù nella nostra condizione di sempiterna colonia" ha scritto su la Stampa la cantante, che ha aggiunto: "il mondo della pubblicità è un mondo di matti. A volte geniale, ma più spesso volgare e irrispettoso. Dustin Hoffman, from Los Angeles, sarà pure un nome che tira, ma non li avevamo noi degli attori al suo livello? E che parlano l’italiano? E che conoscono la musica dell’andamento di un’esposizione poetica". Interrogativi giusti, se non fosse che siamo italiani.
Lo spot, tanto discusso, era stato girato a novembre dal regista Giampiero Solari, quando Dustin Hoffman era tornato ad Ascoli Piceno, 37 anni dopo aver girato "Alfredo, Alfredo".
Una trovata vincente, girare questo spot, secondo Gian Mario Spacca, presidente della Regione Marche.
Adesso, dopo l'affondo di Mina, dalla Regione Marche non sono arrivati commenti, ma noi siamo sicuri che Gian Mario Spacca, si stia fregando le mani, dopo che anche Mina ha detto la sua. Molto attivo su Facebook facendo gli auguri di fine anno Spacca aveva scritto: "siamo su tutti i Tg, i principali giornali nazionali parlano di noi, migliaia di visite per i video caricati su youtube, contatti e commenti da tutte le parti del mondo..Lo spot può piacere o meno, ma è innegabile che tutta questa attenzione nei confronti delle Marche in passato non c'è mai stata."
Siamo in Italia e forse Spacca ne è ben consapevole. Il video.
Zelia Fini
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