Venezia, città digitale
di Zelia Fini

A Venezia è stata inaugurata un'area Wi-Fi gratuita e vastissima, realizzata dal Comune e inaugurata ieri.
"Be'...era ora!" viene da dire, che qualcuno in Italia si muovesse. Se si va all'estero, in certi stati europei, anche in località non proprio turistiche, nelle stazioni dei pullman, dei treni, da un po' c'è il wi-fi comunale gratuito per tuttti, turisti compresi. In Italia invece da alcuni anni siamo maledettamente in ritardo, su tutto.
Ora Venezia ha fatto le cose alla grande.
"Ci sono altri esempi in Europa di copertura di questo genere, ma nessuno di queste dimensioni", pare abbia detto, a Reuters, Michele Vianello, vicesindaco di Venezia, promotore dell'iniziativa Cittadinanza digitale.
Così Venezia, in una Italia fanalino di coda tra i paesi sviluppati, nell'ambito Wi-Fi, è balzata avanti a tutti realizzando una rete grandissima.
Quindi, come disse Franceso II di Napoli, detto Franceschiello, quando per primo in Italia diede la Costituzione nel 1848, "Essi vogliono spingere me e io spingerò loro", e passò con un balzo ad introdurre novità inesistenti altrove (in Italia) e costringeendo gli altri a fare le riforme che lui stesso aveva fatto.
Magari adesso anche Venezia sarà imitata e altre città metteranno rete Wi-Fi grandi...
Peccato che ai turisti, a Venezia, venga chiesto di pagare 5 euro al giorno, come contributo. Fa male pensare che in certi areoporti italiani se ti vuoi collegare in Wi-Fi tu debba pagare salate bollette, mentre in certi paesi d'Europa questi servizi sono talora gratis. E' un vero peccato che nella nostra bella Italia in questo senso e in molti altri sensi, tra cui anche in relazione al Wi-Fi, sia sempre e comunque indietro, ad esempio alla Spagna. Ma siamo italiani! Con la nostra originalità, la nostra piaggeria, le nostre piccole (piccine?) o grandi furbizie...

