Russia e Cina bloccano risoluzione contro Siria; 260 morti a Homs
La Russia e la Cina ieri hanno posto il veto alla bozza di risoluzione che condanna la repressione in Siria, nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite .
Gli altri 13 altri paesi hanno votato a favore del testo.
Un testo precedente era già stato bloccato lo scorso ottobre da un doppio veto russo e cinese.
ll progetto di risoluzione, presentato dai paesi occidentali e arabi, aveva espresso "sostegno" al piano del Consiglio della Lega Araba per ottenere una transizione democratica in Siria e aveva denunciato le "continue violazioni" dei diritti umani commesse dal regime siriano.
Intanto, a Homs, l'epicentro della protesta in Siria, più 200 persone sono state massacrate da venerdì secondo l'opposizione.
Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha accusato il capo siriano Bashar al-Assad dell'l'uccisione dei civili chiedendogli ancora una volta a lasciare il potere.
Dagli Stati Uniti Susan Rice, dopo il veto di Russia e Cina al progetto di risoluzione Onu, ha accusato la Cina e la Russia di "abbandonare il popolo siriano e di proteggere un tiranno".
Per la Rice, la cosa è tanto più scioccante dato che il progetto di risoluzione bocciato aveva tenuto conto, per quanto possibile, delle preoccupazioni della Russia e della Cina. Il testo non faceva riferimento esplicito al destino del presidente Bashar al-Assad, né a delle sanzioni economiche, né alla vendita di armi russe a Damasco.
Il segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon ha detto che il doppio veto "riduce il ruolo delle Nazioni Unite".
L'ambasciatore tedesco Peter Wittig ha accusato il Consiglio di aver fallito ancora una volta nel suo mandato.
L'ambasciatore britannico Mark Lyall Grant ha detto che Londra è "inorridita" dalla decisioni prese dalla Russia e dalla Cina". "Sono dieci mesi che si lavora non c'era nulla nella risoluzione che potesse innescare un veto", ha affermato.
Parigi ritiene invece che Russia e Cina paralizzino la comunità internazionale.
La Tunisia, dopo i fatti di Homs, ha annunciato l'espulsione imminente dell'ambasciatore siriano a Tunisi.
Secondo il corrispondente di al-Arabiya, il bilancio delle vittime a Homs è adesso di 337 morti e 1.300 feriti.

