G7: crolla il tetto di un igloo, ma l'economia è in ripresa

Versione stampabile

Una porzione di un igloo è crollato ieri in testa al ministro delle Finanze canadese, Jim Flaherty, mentre visitava 'la casa di ghiaccio'  a margine della riunione dei ministri del G7, che si è svolta a Iqaluit, nel nord del Canada. Flaherty ha riso per l'incidente, la casa di ghiaccio infatti si può riparare facilmente.
Il Canada, che attualmente presiede il G7 ha invitato i ministri delle Finanze e i banchieri centrali degli Stati Uniti, del Giappone e di quattro paesi europei (Germania, Francia, Italia e Regno Unito) in questa piccola città dell'Artico per una riunione che si è conclusa ieri. Anche il ministro dell'economia italiano Giulio Tremonti si è soffermato vicino all'Igloo.
Tra gli auspici emersi dall'incontro, quello che " il governo greco assuma tutte le iniziative per riportare il deficit sotto il 3 per cento del Pil entro il 2012". Si è detto che "le banche devono condividere i costi della crisi", pagando per futuri fondi di salvataggio in caso di crisi. Condivisa è risultata la necessità di impegnarsi per nuove regole da definire in relazione al sistema finanziario. 
«Le regole o le fanno gli Stati o non servono a niente. Se ne parla da due anni e le uniche che hanno preso forma sono quelle proposte unilateralmente dal presidente americano» ha detto ieri Tremonti. Mario Draghi invece ha affermato oggi che "le regole le fanno i tecnici e i politici".
A chiusura del vertice si è evidenziato che c'è una ripresa economica globale più veloce di quanto previsto, pure se se l'economia è ancora debole.  "La situazione dell'economia globale è migliorata e sta migliorando. Ci sono buoni segnali e bisogna continuare con i piani di stimolo per assicurare una crescita sostenuta"  ha detto il ministro delle Finanze Canadese Jim Flaherty a conclusione del vertice.


Scrivi un nuovo commento

The content of this field is kept private and will not be shown publicly.