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Pakistan: Musharraf ha criticato il raid degli Stati Uniti

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L'ex presidente pakistano Pervez Musharraf ha criticato gli Stati Uniti per il raid che ha comportato l'uccisione di Osama bin Laden, in quanto reputa che ci sia stata violazione della sovranità del suo paese.

Parlando ai rappresentanti della comunità pakistana a Dubai, Musharraf ha detto che "gli spiriti di pace" dovrebbero essere felici per la morte di Osama, ma "nessun Paese accetterà una tale violazione degli Stati Uniti, che mina la sovranità del Pakistan, del suo esercito e dei sui servizi segreti".

Quel che è successo, per il leader che ha guidato il paese dal 1999 al Pakistan 2008, "è inaccettabile per tutti i pachistani".

Musharraf ha tuttavia osservato che il Pakistan e gli Stati Uniti dovrebbero continuare a lavorare insieme per sradicare il terrorismo.

"Le relazioni fra Stati Uniti e Pakistan non sono così buone da un po' di tempo, ma per sconfiggere Al Qaida e i talebani, che costituiscono per noi la minaccia principale, tali relazioni non dovrebbero trasformarsi in uno scontro", ha aggiunto l'ex presidente.

Per Musharraf, bin Laden, che si trovava nel Paese da ben otto anni, non è stato trovato per l'"incompetenza" dei servizi segreti pachistani.

Ci sono due possibili opzioni per spiegare la presenza segreta del leader di al-Qaeda in Pakistan, ha detto Musharraf: uno è che ci possa essere stata complicità all'interno dei nostri servizi di intelligence. L'altra è la loro incompetenza... io propendo fortemente per quest'ultima spiegazione, perché non posso credere che ci fosse complicità.

Bin Laden ha vissuto negli ultimi cinque anni a Abbottabad, nel nord del Pakistan.