Il condom arriva nelle scuole. Fine di un tabù, già superato altrove?
Da venerdì prossimo nel liceo scientifico Keplero di Roma inizieranno a funzionare i distributori automatici di preservativi e di assorbenti. Non solo dunque macchinette per merende e bevande, ma anche per prodotti più intimi, di quelli che uno volta facevano arrossire adolescenti e ragazze, quando si trattava di comperarli e di chiederli in farmacia. Adesso non solo l'acquisto sarà facilitato con un distributore automatico, ma sarà anche a "prezzo politico" (un pacco da tre preservativi costerà 2 euro) e sfiderà i perbenismi ancora molto diffusi negli ambienti scolastici.
Resta da vedere se i ragazzi arrossiranno quando si tratterà di mettere la monetina nel distributore per acquistare questa merce così intima. Magari sdrammatizzeranno con una risata.
L'idea di distribuire preservativi nelle scuole a un prezzo accessibile arriva dalla community di studenti ScuolaZoo. ''Se vuoi amare fallo con la testa. Proponi al tuo preside l'installazione gratuita di distributori di preservativi e assorbenti nella tua scuola'', dice lo slogan, che invita gli studenti a sfidare i tabù per la promozione di un sesso consapevole.
Nel liceo Keplero di Roma l'iniziativa è stata proposta da ScuolaZoo e da Lila, la Lega italiana per la lotta contro l'Aids, ed è stata approvata abbastanza facilmente dal Consiglio di Istituto, organo in cui il progetto che prevede anche dei corsi di informazione sessuale e di prevenzione dell'hiv, ha trovato accoglienza, tanto da essere approvato all'unanimità.
Se nel Sessantotto del Novecento, epoca in cui ha preso avvio la liberazione sessuale, si diceva che tutto è politico, anche il privato, sulla distribuzione nelle scuole di oggetti tanto intimi, come preservativi e assorbenti, si sono presto contrapposte posizioni politiche e religiose, dimostrando ancora una volta, se ce ne fosse stato bisogno, che anche le cose intime sono politiche. Per alcuni distribuire preservativi a scuola rappresenta la libertà, libertà dai tabù e dai divieti ecclesiastici, nell'invito ad amare in modo responsabile, prevenendo l'Hiv. Per altri, non solo questa scelta non rappresenta la libertà, ma al contrario induce alla banalizzazione della sessualità. Il Vaticano, tramite il cardinale Agostino Vallini, ha espresso "viva preoccupazione per le banalizzazioni della sessualità". Invece per Gianluca Peciola, coordinatore del Gruppo Federato della Sinistra, "il liceo Keplero, il suo preside, il consiglio scolastico stanno dando prova di grande coraggio". Così tra favorevoli e contrari il dibattito procede nel pubblico e nel privato, a seconda delle convinzioni personali e di quelle politiche, che, al solito e come sempre, si intrecciano.
La scelta del liceo romano però, se può provocare scalpore e meraviglia in Italia, ha dei precedenti oltralpe, in Europa e oltreoceano.
In Francia la distribuzione di preservativi nelle scuole esiste da un po'. Le statistiche degli ultimi mesi dicono che nel 95,6% dei licei francesi c'è un distributore automatico di preservativi. Anche nelle università francesi sono state promosse delle campagne, come la "Sortez-couverts", con la distribuzione dei preservativi a 20 centesimi l'uno.
Per il resto, anche nelle scuole laiche e private di Spagna, Germania, Norvegia, Svezia è abbastanza frequente che ci siano dei distributori di preservativi nell'ambito degli istituti di istruzione.
I profilattici vengono anche distribuiti agli studenti tramite macchinette o in altri modi in numerosi istituti degli Stati Uniti.
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#1 Comunicato stampa. Grillini
Comunicato stampa. Grillini (Idv)-Strazio(Sel). Lombardia senza informazione sessuale. Preservativi in scuole e università. I candidati gay chiedono l’abrogazione della circolare 18/6/2009 ed insistono sull’importanza della prevenzione.
Mentre le Istituzioni romane hanno consentito al liceo Keplero di rendere disponibili preservativi agli studenti, una circolare dell’Asl Milano, datata 18 giugno 2009, ha letteralmente proibito ai propri operatori di fare informazione sessuale rivolta ai giovani in età adolescenziale nelle scuole e nei consultori della Regione ove: «non dovranno essere posti in essere momenti educativi diretti da parte degli operatori Asl».
Decenni di politiche di prevenzione diretti all’età a maggior rischio di contagio di malattie a trasmissione sessuale sono così stati resi vani alla totale insaputa dei cittadini lombardi.
Una politica veramente favorevole alla famiglia dovrebbe tenere conto del fatto che le gravidanze minorili indesiderate sono spesso alla base di famiglie disagiate, fragili, a rischio e anche monoparentali.
Usare la politica dello struzzo solo per compiacere le parrocchie creerà disagio sociale e disgregazione familiare. Per non parlare dei danni provocati dalle infezioni di malattie a trasmissione sessuale.
Lo denunciano i due candidati gay alle elezioni regionali lombarde, Franco Grillini (Idv) e Gabriele Strazio (SeL) che propongono un drastico cambiamento di rotta che tenga conto delle esigenze delle famiglie e dei giovani, senza interferenze superstiziose di tipo religioso, specie sull’efficacia profilattica del condom.
E proprio dai diretti interessati, i giovani, vengono brillanti iniziative cha vanno esattamente in senso opposto da quello che vuole imporre il bigottismo della giunta Formigoni.
Fuori Controllo, collettivo studentesco della Facoltà di Scienze politiche, ha già raccolto firme perché siano installati distributori di preservativi in ateneo. Per sensibilizzare al tema ha poi distribuito preservativi agli studenti.
Anche il collettivo studentesco “Gaystatale” ha distribuito condom, in occasione della Giornata mondiale per la lotta all’aids, nel proprio ateneo, e sta programmando un’ulteriore distribuzione in tutti gli atenei. Oltre a ciò, si associa alla richiesta di permettere di installare distributori di preservativi.
Gabriele Strazio e Franco Grillini si impegnano, se eletti, ad ottenere l’abrogazione della circolare Asl, a sostenere le iniziative esistenti e promuoverne altre, convinti del fatto che l’educazione e informazione sessuale siano parte integrante all’educazione alla salute dei cittadini, e non riserva di caccia del fanatismo clericale.
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