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Bangkok: le "camicie rosse" chiedono al Primo ministro di andarsene

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I dimostranti tailandesi oggi hanno chiesto a gran voce che il primo ministro Abhisit Vejjajiva lasci il paese dopo i violenti scontri con i militari, che sono costati la vita ad almeno  20 persone, fra cui un cameraman giapponese della Reuters, e ne hanno ferite 825. "Chiediamo al premier Abhisit Vejjajiva di dimettersi immediatamente e di lasciare il paese", ha detto Nattawut Saikuar, un leader dell'opposizione. Ma il Primo ministro si rifiuta di dimettersi e insiste dicendo di star lavorando per normalizzare la situazione. 


Intanto migliaia di "camicie rosse" continuano ad occupare la zona commerciale e turistica di Ratchaprasong e affermano di voler rimanere fino a quando Abhisit non sarà partito.


La "camicie rosse", che manifestano dalla metà di marzo, appartengono al Fronte Unito per la Democrazia contro la dittatura (UDD), chiedono le dimissioni di Abhisit e nuove elezioni legislative. Sostengono l'ex primo ministro in esilio, Thaksin Shinawatra. Il movimento trova la sua base tra i contadini del nord e nord-est del paese.
In contrapposizione alle "camicie rosse" nel paese ci sono le camicie gialle, composte dagli avversari di Thaksin, costituite dalle elite di Bangkok, che sostengono l'attuale primo ministro Abhisit.