I talk show torneranno in onda?
Il Tar del Lazio ha accettato la richiesta di Sky e Telecom Italia Media (emittenti del gruppo Telecom Italia ) di sospensione dell' ''articolo 6 comma 2 che regola la par condicio in occasione delle elezioni Regionali, articolo e comma contenuti nel regolamento dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom). Il comma sospeso recita: "i notiziari diffusi dalle emittenti televisive e radiofoniche nazionali e tutti gli altri programmi a contenuto informativo... si conformano con particolare rigore ai principi di tutela del pluralismo, dell'imparzialità, dell'indipendenza, dell'obiettività e dell'apertura alle diverse forze politiche, nonché al fine di garantire l'osservanza dei predetti principi, allo specifico criterio della parità di trattamento tra i soggetti e le diverse forze politiche".
Ora, il Consiglio di Amministrazione della Rai è stato convocato in seduta straordinaria per lunedì prossimo 15 marzo alle ore 12.
"Mi auguro che sulla scia della decisione del Tar la Rai rimetta i onda i programmi che ha sospeso" ha detto Michele Santoro principale bersaglio della decisione di chiudere i talk show. Anche Sky Italia, da parte sua ha accolto la decisione del Tar del Lazio, con grande soddisfazione.
''La sospensione del regolamento Agcom per le tv commerciali decisa oggi dal Tar è una chiara bocciatura della norma-bavaglio imposta dalla destra in commissione di Vigilanza Rai" ha detto Paolo Gentiloni, responsabile dell'Area Comunicazione del Partito Democratico.che ha aggiunto: "Quella norma era in contrasto con la legge sulla par condicio, che distingue chiaramente tra programmi di informazione e tribune elettorali e violava apertamente la sentenza 155 della Corte Costituzionale''.
Per il radicale Marco Beltrandi,eletto nelle liste del Pd ed estensore del regolamento, la decisione del Tar non cambia le regole per i talk show "che sono soltanto al comma 5 dell'art. 6 della delibera dell'Agcom".
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