Thailandia: il parlamento non sarà sciolto
A Bangkok, in Thailandia il primo ministro Abhisit Vejjajiva, non scioglierà il parlamento come chiesto dagli almeno 100mila manifestanti in camicia rossa, che, ieri e sabato, hanno manifestato, minacciando di prendere la città con la forza se il governo, in carica grazie a un ribaltone parlamentare, non si fosse dimesso per lasciare spazio a nuove elezioni.
Il governo dice però che, anche se non scioglierà il parlamento, non vuole dire che non lascerà spazio ai compromessi.
Le camicie rosse, che hanno iniziato la loro manifestazione sabato, sostengono l'ex premier in esilio Thaksin Shinawatra e hanno chiesto lo scioglimento del Parlamento entro questa mattina a mezzogiorno ora locale (le sei ora di Roma).
Il governo di Abhisit Vejjajiva ha mobilitato più di 50.000 soldati, poliziotti e personale addetto alla sicurezza nella capitale, schierando altro personale presso la sede in cui si era asserragliato nei giorni scorsi. Ma la televisione INN ha detto che il primo ministro è già volato fuori del paese in elicottero lunedi mattina.
Intanto i manifestanti con le bandiere che sventolano, impilati nei camion, a cavallo, con motocicli, o semplicemente camminando a piedi si sono diretti verso il filo spinato in cui i soldati diffondono, per tenerli tranquilli, la musica delle canzoni composte dal re thailandese.
Nello scorso aprile 2009, una manifestazione analoga venne repressa. Ci furono due morti e 120 feriti. Successivamente, sembrava che le cose fossero tornate alla calma, ma il movimento ha ripreso vigore dopo la confisca del 60% del patrimonio dell'ex premier, decisa due settimane fa dalla Corte Suprema.
Le camice rosse sostengono che Abhisit si sia insediato illegittimamente con l'aiuto dei militari e della classe dirigente tradizionale, allarmata dalla popolarità dell'ex primo ministro Thaksin Shinawatra, in particolare tra i poveri.
Thaksin, deposto da un colpo di stato militare nel 2006 per presunta corruzione e abuso di potere, da parte sua ha chiesto alla gente di continuare la lotta pacifica, promettendo che se tornerà al potere, ridistribuirà la ricchezza e farà della Thailandia un paese economicamente competitivo.
Foto Ap
Commenti
Cucina






Comments
Scrivi un nuovo commento