Inchiesta di Trani, depone Santoro, arrivano gli ispettori
"Gli ispettori del Ministero da oggi cominceranno a lavorare senza interferire nell'inchiesta, con lo scopo di contribuire ad accettare quanto è accaduto principalmente in riferimento alla presenza di talpe che ci auguriamo vengano immediatamente individuate e punite", ha detto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, in relazione all'invio degli ispettori alla Procura di Trani e in merito alle fughe di notizie sulle indagini avviate. Ma mentre gli ispettori cercheranno la talpa o le talpe, che hanno spifferato cose che avrebbero dovuto rimanere segrete, 'l'indagine giudiziaria a Trani non può essere compressa dall'ispezione'. Lo ha detto il vicepresidente del Csm Nicola Mancino, che ha ricordato come la Costituzione preveda che si debba 'rispettare l'autonomia e l'indipendenza dei magistrati requirenti', con una 'precisa attenzione nei riguardi dell'attività di indagine'. Anche il pm Michele Ruggiero, uno dei titolari dell'inchiesta, ha spiegato che c'è "il segreto istruttorio" e che ciò "che non è stato comunicato ancora agli indagati non può essere comunicato a nessuno, neanche agli ispettori".
Questa mattina inoltre a Trani è stato sentito, come testimone, Michele Santoro. Il conduttore di Anno Zero è stato interrogato per circa due. All'uscita non ha rilasciato dichiarazioni e si è limitato a dire: ''le pressioni che si sono svolte nei confronti di Annozero credo che siano pressioni di dominio pubblico che vanno avanti dall'Editto bulgaro in poi. Basta leggere i giornali e le dichiarazioni del presidente del Consiglio, e non solo, per comprendere quale sia stata la pressione politica esercitata nei confronti della nostra trasmissione affinché non andasse in onda''.
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