Corre dalla figlia morente. Multata
Le avevano telefonato perché sua figlia aveva avuto un incidente, così, Graziella Cecconello di Codigoro, aveva preso la macchina e si era diretta all'ospedale di Adria, in cui la figlia era stata portata. Sperava di poterla trovare ancora viva. Lungo la strada ha superato di due chilometri il limite di velocità, andando a 92 chilometri l'ora anziché ai 90 consentiti.
Quando la signora Graziella è arrivata in ospedale, Alessandra, era già morta, il suo cadavere si trovava all'obitorio. La macchina in cui viaggiava aveva sbandato ed era diventata un ammasso di lamiere.
Quattro mesi dopo, come una beffa che si è aggiunta al lutto, è arrivata la multa da pagare, registrata dall'autovelox inflessibile, perché la signora, in quella tragica notte del 21 giugno scorso, aveva superato per due chilometri l'ora, il limite di velocità consentito.
Graziella, col cuore ancora gonfio e offesa dalla polizia municipale Corbola, secondo cui non spettava a loro farsi carico della questione, ha voluto raccontare la sua storia. Ha scritto una lettera al Carlino che sabato scorso l'ha pubblicata, commuovendo tutti.
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