L'erosione minaccia le coste artiche
Le coste artiche si sgretolano e si ritirano in media al ritmo di mezzo metro all'anno a causa dei cambiamenti climatici, secondo un nuovo studio fatto da un consorzio di 30 scienziati provenienti da dieci paesi, tra cui l'Alfred Wegener Institute for Polar and Marine Research e dell'Helmholtz Centre di Geesthach.
Il rapido tasso di erosione costiera costituisce una grave minaccia per le comunità locali e gli ecosistemi.
Dalla ricerca, pubblicata sulla rivista Estuaries and Coasts e sul sito www.arcticcoasts.org, è emerso che in particolare ad essere eroso è il permafrost, il terreno in cui il suolo è perennemente ghiacciato.
In generale le coste artiche reagiscono con maggiore sensibilità al riscaldamento globale rispetto coste delle medie latitudini. Fino ad ora queste coste erano state protette dalle ampie zone di ghiaccio. A causa della continua diminuzione del ghiaccio marino, però, questa protezione è stata compromessa e dobbiamo fare i conti con i rapidi cambiamenti di una situazione che è rimasta stabile per millenni.
Lo studio, denominato 'Stato delle coste artiche 2010' ha preso in esame 100.000 km di coste, rilevando che le aree più colpite sono il Mare di Beaufort, il Mar di Siberia Orientale e il Mare di Laptev.

