Berlusconi: siamo tutti spiati
Berlusconi continua a dire che la legge sulle intercettazioni bisogna approvarla. "Emendiamo, cambiamo, ma approviamo", ha esortato il Premier sul sito Promotori della libertà.
Secondo i calcoli di Silvio Berlusconi, ci sono in Italia fino a 10 milioni di persone spiate.
"In Italia ci sono quasi 150mila telefoni sotto controllo, - ha fatto presente il Premier - nell'ipotesi che ognuno degli intercettati parli con 50 persone arriviamo a 7milioni e mezzo di italiani intercettati, ma non è lontano dal vero chi ipotizza in 10 milioni gli intercettati ovvero un italiano su sei: un numero che non ha eguali al mondo".
Berlusconi ha fatto poi il paragone con altri paesi d'Europa e del mondo: "Basti dire - ha osservato - che negli Usa dove la popolazione è superiore di sei volte alla nostra le intercettazioni non arrivano neppure a 20 mila. E i telefoni intercettati negli Usa, in Gran Bretagna, in Germania e in Francia non arrivano alla metà di quelli intercettati in Italia".
Per Berlusconi inoltre “bisogna impedire" che legge sulle intercettazioni "subisca la stessa sorte che di solito subisce una legge che non piace alla sinistra e ai suoi pm politicizzati".
Tutto questo mentre l'Associazione Nazionale Magistrati, tramite il suo presidente, Luca Palamara, ha detto, cifre alla mano, che negli ultimi tre anni, ci sono state meno di 150mila persone intercettate dalla magistratura.
Berlusconi ha denunciato anche l' "abuso sistematico delle intercettazioni telefoniche e la loro pubblicazione sui giornali o addirittura in televisione" anche se nessuno "sta mettendo in discussione l’utilità delle intercettazioni nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata e non è vero che si vuol tutelare una presunta casta come affermano, sapendo di mentire, la sinistra, la lobby dei magistrati politicizzati e i giornalisti di sinistra".
Anche l'OSCE recentemente ha invitato l'Italia a rivedere il progetto di legge sulle intercettazioni, che limita la libertà di stampa.

