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Dall'Onu Sarkozy chiede tassare le transazioni finanziarie

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Nel primo giorno del vertice delle Nazioni Unite sulla lotta contro la povertà, Nicolas Sarkozy ha proposto l'istituzione di una tassa universale sulle transazioni finanziarie, condizione sine qua non, secondo lui, per raggiungere entro il 2015 gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, stabiliti anni fa.

"Possiamo decidere qui. Perché aspettare?" ha detto Nicolas Sarkozy, aggiungendo che "Come presidente entrante del G20 e del G8" si batterà "per sviluppare questa idea" perché "è fondamentale ed è in gioco la nostra credibilità".

L'Idea però non piace agli Stati Uniti, alla Gran Bretagna, alla Svezia, a molti paesi asiatici, al Canada e al'Australia. Sono d'accordo invece con Sarkozy la Germania, la Spagna, il Brasile e la Norvegia.

Oltre alla tassazione delle transazioni finanziarie, i finanziamenti innovativi potrebbero includere una tassa sui biglietti aerei, già attuata dalla Francia, o delle tasse sul turismo, su internet, sulla telefonia mobile.

Un documento di sintesi dovrà essere votato dagli stati membri delle Nazioni Unite, al termine del vertice Onu a New York.

Secondo il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon, mancano circa 26 miliardi di dollari per raggiungere gli Obiettivi del Millennio, rispetto alle promesse iniziali.