Clima, vertice ONU a New York

Versione stampabile

Clima.jpg
Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha aperto oggi a New York il summit dell’Onu sul clima, avvertendo che il mancato raggiungimento di un nuovo trattato quest'anno (nell'incontro di dicembre a Copenhagen) sulla lotta contro il riscaldamento globale sarebbe "moralmente ingiustificabile".
"Abbiamo meno di dieci anni per evitare gli scenari peggiori - ha precisato - . Sull'Artico i ghiacci potrebbero sparire entro il 2030 e le conseguenze sarebbero sentite dai popoli di ogni continente". Soprattutto in Africa "il cambiamento climatico minaccia di cancellare anni di sviluppo, destabilizzando Stati e rovesciando governi", ha precisato Ban Ki-moon.

"La minaccia del cambiamento climatico è grave, è urgente, ed è in crescita. E il tempo che abbiamo per invertire la marea si sta esaurendo", ha detto il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.
Il Presidente Usa è consapevole che un nuovo accordo sul clima"non sarà facile", tuttavia ha ricordato che negli ultimi 8 mesi gli Stati Uniti hanno fatto molto, anche se per anni si sono rifiutati di riconoscere gli effetti dei cambiamenti climatici.
Ma non è solo indispensabile che gli Stati Uniti facciano uno sforzo in questo senso. Usa e Cina sono i paesi che più inquinano al mondo, con il 40% di emissioni globali. Obama ha dunque invitato i Paesi emergenti coma la Cina e l'India a fare la loro parte.

Il presidente cinese Hu Jintao ha promesso che raggiungerà l'obiettivo del 15 per cento di energia rinnovabile entro il 2020, i tagli delle emissioni comunque saranno in relazione al prodotto interno lordo, in linea con le preoccupazioni della Cina, di preservare la sua rapida crescita economica.
Gli analisti avvertono che l'economia cinese sta crescendo così velocemente che potrebbe spazzare via gli eventuali sforzi fatti in altre parti del mondo, a meno che non persegua un profondo taglio globale.
La Cina ha detto comunque che vuole un accordo nella riunione di Copenaghen in modo da poter sostituire il protocollo di Kyoto, che scade nel 2012.

L'India da parte sua si impegna a tagliare le emissioni, adottando le cosiddette misure di mitigazione volontaria, purché non in contrasto con la crescita dell'8% annuale.


Scrivi un nuovo commento

The content of this field is kept private and will not be shown publicly.