Portogallo: il Parlamento boccia l'austerity e Socrates si dimette
Il parlamento portoghese ha respinto il piano di austerità presentato dal governo socialista di José Sócrates, che si è dimesso, pur assicurando che resterà in carica almeno fino a venerdì.
Alla vigilia del vertice dell'Unione europea per risolvere definitivamente la crisi della zona euro, le dimissioni di José Socrates stanno mettendo sotto un'ulteriore pressione la moneta.
I paesi ricchi della zona euro, guidati dalla Germania, potrebbero adesso aumentare la loro pressione per costringere Lisbona a prendere in considerazione gli aiuti per rimuovere una delle principali fonti di instabilità dei mercati europei.
Anche Jose Socrates ha fatto presente che il rifiuto di questo nuovo pacchetto, costringerà il Portogallo, come la Grecia e l'Irlanda, a chiedere l'aiuto internazionale.
Secondo alcuni analisti, un salvataggio congiunto dell'UE e del FMI sembra ormai quasi inevitabile per il Portogallo.
Socrates e i socialisti, come la maggior parte dei piccoli gruppi, si oppongono però a questo piano di salvataggio.
Il Portogallo conserva ancora i brutti ricordi del periodo di austerità ordinato dal Fondo Monetario Internazionale nel 1980.
Il rifiuto del piano anti-crisi da parte del parlamento potrebbe lasciare il Portogallo senza governo per tre mesi mentre la pressione dei mercati potrebbe condurre il paese ad aver bisogno del salvataggio.
Il presidente portoghese Anibal Cavaco Silva, comunque, potrebbe richiedere un accordo su un nuovo primo ministro, senza passare attraverso le elezioni.
Pedro Passos Coelho, capo dell'opposizione di centro destra, ritiene, invece, che il voto anticipato sarebbe il modo migliore per uscire dalla crisi portoghese.

