Si spara a 22 anni per un tasso alcolemico leggermente alto
Ha sconvolto la comunità locale, ma ha colpito un po' tutta l'Italia e non solo, la vicenda di Nadir Gismondi, che si è ucciso a 22 anni dopo essere stato trovato con un tasso alcolemico leggermente alto.
Aveva 0,7 degli 0,5 consentiti e aveva riportato solo una multa di 258 euro, non c'erano per lui conseguenze penali.
Il padre che si era recato in Caserma, chiamato anche per riprendere l'auto che il figlio non poteva riportare a casa, aveva detto al ragazzo: «Non ti porto con me. Torna a casa a piedi, così rifletti. Poi ne riparliamo».
Ma il figlio una volta rientrato a casa ha messo in atto l'insano gesto. E' andato in camera sua e si è sparato.
Amava il tiro sportivo Nadir Gismondi e deteneva, regolarmente, una pistola. Il suo corpo è stato ritrovato dalla madre che ha chiamato il 118. Il padre, un vigile del fuoco di Imperia, ha tentato di rianimarlo, ma non c'è stato niente da fare.
All'origine del gesto forse la paura di non poter più diventare un vigile come il padre a causa dell'accaduto, anche se in caserma avevano chiarito che il fatto era ininfluente.
Poco tempo prima il ragazzo aveva avuto un incidente in moto. 
